16 Sep 2021
Eseguire periodicamente la manutenzione impianto elettrico, in azienda o a casa, aiuta a garantire il funzionamento e la sicurezza dei sistemi installati. Assicurarsi del corretto andamento dell'impianto non è solo una questione di responsabilità nei confronti della struttura e degli individui che la occupano, ma è anche un modo per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi. La manutenzione in questione è predittiva, dunque effettuata sulla base di parametri precisi da misurare periodicamente con lo scopo di individuare e prevenire i possibili guasti.
Manutenzione impianto elettrico: quando e come verificare il corretto funzionamentoOggi non basta realizzare minuziosamente un impianto, ma bisogna tenere conto anche di aspetti normativi implicati al termine dell'installazione. Più che mai, nei luoghi di lavoro, e non solo, è fondamentale attenersi alle regole per la salute e sicurezza di tutti eseguendo regolarmente i test di funzionamento dei sistemi installati. Nello specifico, la manutenzione impianto elettrico non deve essere un'attività svolta unicamente al momento di rottura, ma deve essere praticata pensando alle possibili condizioni di deterioramento a cui i cavi, ad esempio, possono essere sottoposti: sporcizia, pioggia, infiltrazioni d'acqua, interventi di animali possono essere causa di danni se non monitorati con costanza.
In sostanza, a parte casi stabiliti espressamente da prescrizioni legislative, la periodicità per la manutenzione impianto elettrico è stabilita dal tecnico manutentore, che ha l'obbligo di annotare tutto sul registro di verifica dedicato. In genere, secondo la Norma, l'intervallo può raggiungere anche alcuni anni (per esempio anche 5 fino a 10), eccetto per le strutture in aree a rischio per le quali non è possibile superare la soglia dei 2 anni. Tra questi ultimi si annoverano i luoghi pubblici, i locali medici, luoghi di lavoro soggetti a degrado o incendi, luoghi con impianti di alta e media tensione.
Il protocollo secondo cui il tecnico manutentore esegue le verifiche opportune è piuttosto chiaro:
- Controllo a vista. Valutazione approfondita dell'impianto senza smontarlo o smontandolo solo parzialmente.
- Controllo con strumenti. Necessario per misurare la resistenza di isolamento dei circuiti, provare la continuità dei conduttori di protezione, testare i dispositivi di protezione differenziale e dei dispositivi di controllo.
I risultati del controllo devono essere necessariamente registrati.
A seconda del tipo di intervento eseguito, distinguiamo due categorie per la manutenzione impianto elettrico:
- Manutenzione ordinaria. Operazione finalizzata a contenere il deterioramento dovuto al regolare uso quotidiano dell'impianto e non prevede modifiche. Sono previste le sole sostituzioni di apparecchiature vecchie e danneggiate, come prese, interruttori e cavi, mantenendo le medesime caratteristiche.
- Manutenzione straordinaria. Prevede la sostituzione di un componente con caratteristiche diverse dalle precedenti oppure l'aggiunta o spostamento di prese, cavi, interruttori, etc.
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